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sabato 25 dicembre 2021
Fantanews03 - Le notizie che vorrei - Virus Mutante
giovedì 5 agosto 2021
De Tops ritorna!
Quella che vedete qui sopra é la copertina del volumetto dei Grandi Classici (uscirà credo il 10 agosto) che contiene una raccolta delle storie di De Tops che ho reputato le migliori, anche se in realtà a me piacciono tutte. Comunque ho dovuto fare una scelta; ma quello che è più bello e interessante é che ho dovuto scrivere anche una "storia di raccordo" fra le varie avventure che, alla fine, è risultata una nuova storia con un finale che, in definitiva, porta a compimento tutta la serie.
Ma non temete; questo non significa che non ci saranno altre storie di De Tops. L'ultimo diario di cui parliamo é... l'ultimo di una serie pressoché infinita perché i nostri Topolino e Pippo di oggi trovano addirittura l'archivio segreto di De Tops, nascosto in un meandro del suo castello di famiglia, e pieno dei cimeli e reperti che hanno ispirato i suoi diari. Ogni oggetto racconterà una storia e altre potremo immaginarle noi dalle cose non dette e dalle suggestioni che tali oggetti potranno suscitare.
Dunque, nuove storie per De Tops. Alex Bertani mi sta con il fiato sul collo. Ma cosa raccontare? Dovrò leggere nuovamente i suoi diari, non c'è dubbio... oppure rifarmi a dei libri che ho letto ultimamente (e che ho inviato anche a Bertani) e che riportano, in un certo senso, proprio all'epoca in cui é vissuto il nostro baronetto e che contengono, guarda caso, degli spunti molto interessanti.
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Non è sorprendente? Forse é da qui che potremmo creare una storia!
Gli atomi e le molecole non hanno COLORE. Sono i fotoni di luce che essi riflettono a colpire le cellule fotosensibili dei nostri occhi con particolari lunghezze d'onda. Le cellule (coni e bastoncelli) dei nostri occhi codificano le lunghezze d'onda in segnali elettrici che il nervo ottico invia al cervello. E qui, il cervello crea un'IMMAGINE TRIDIMENSIONALE della realtà che ci circonda assegnando un COLORE ad ogni particolare lunghezza d'onda, facendoci dintinguere le cose e i loro contorni.
lunedì 11 febbraio 2019
Che sia troppo tardi? Io comunque ci provo...
Beh, non credo che vi interessi più di tanto, ma se ve lo dico c'è un motivo:
Erano diversi anni che ci pensavo e ho anche già fatto dei tentativi: negli anni 70 io e vari amici abbiamo tentato di creare "un complesso" come si diceva allora, con chitarre, batterie ecc.
Il problema era che, per suonare davvero, c'era bisogno di conoscere la musica e quindi ci voleva un maestro (da pagare) e andare avanti e indietro per le lezioni, ecc. ecc. Insomma, la tastiera e le chitarre sono finite in soffitta.
Arrivato in pensione, ho risistemato la soffitta e ho ritrovato la tastiera... quando si dice il destino!
Ora però è diverso. Le cose sono cambiate e la rete offre una marea di nuove opportunità, tra le quali la possibilità concreta di avere praticamente un maestro in casa, sempre paziente e pronto a ripetere le stesse cose per ore e ore e ad un prezzo mooolto conveniente.
Quindi, e vengo al dunque, se avete voglia anche voi di togliervi questo sfizio, vi segnalo volentierissimo questo sito sul quale mi sto trovando benissimo:
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La prima edizione Ricordi é del 1919!! |
mercoledì 6 luglio 2016
Fattorie galleggianti! Un buon motivo per tornare sul Blog...
La notizia è questa (da repubblica.it):
Olanda, la prima fattoria galleggiante: un progetto da 2,5 milioni di euro
mercoledì 23 dicembre 2015
Uao! Ma allora anche noi sappiamo fare le cose...
Bravi!
E pensare che erano fantasie assurde...
Ecco, sembrava una assurdità (in effetti le mie storie sono sempre piaciute anche e forse proprio per le assurdità "plausibili" che contenevano. Plausibili ma pur sempre assurdità). E invece ecco qua che l'assurdo diventa reale.
Smog, i cinesi acquistano aria pulita dal Canada. Boom di vendite delle bombolette prodotte nelle Rocky Mountains
Leggi qui l'articolo su Huffington PostOltre che scrittore di fumetti, mo' divento pure mago che prevede il futuro. Se volete un auspicio personalizzato preparate pure la carta di credito...
sabato 26 settembre 2015
A proposito della felicità e di altre cose più tristi...
Essere felice è la cosa che mi ha sempre interessato e, avendo fatto molte scelte nella vita, alcune anche costose e difficili, mi sento chiamato in causa da quelli che pensano di aver costruito la propria felicità, invece che averla trovata per caso, o averla semplicemente lasciata andare.
Penso ad una carriera di ingegnere professionista lasciata per non subire i ricatti e i condizionamenti della corruzione e del malaffare; ad un lavoro inventato dal nulla pur di star vicino a mia moglie e ai miei figli che abbiamo cresciuto sempre insieme tra pappe, pannolini e tantissime coccole; ad una vita a lungo in affitto per rimanere indipendenti e liberi e infine a scegliere di andarsene e lasciare un bel lavoro e bei soldi , piuttosto che sottostare ad ignoranti e a presuntuosi. Insomma ho sempre scelto la libertà e la felicità e sono sempre stato felice di possedere soprattutto la mia mente e la mia fantasia, l'amore della mia donna e l'amicizia dei miei figli.
Sono stato molto fortunato, ma anche avveduto. E quindi se sono felice, me lo merito. Capisco benissimo i discorsi del post perché comincio a diventare vecchio e, come sempre ho fatto nella mia vita, rifletto su cosa é stato e cosa sarà. Grazie alle conclusioni a cui sono arrivato o sto arrivando, non ho paura.
Essere più felici: queste 5 cose saranno importanti per voi quando vi guarderete indietro
sabato 12 settembre 2015
Storie intorno al Sile
Mi sono sempre più appassionato alla cosa, tanto che ne è uscita una bella raccolta di storie, perché il Sile e le terre su cui scorre ne hanno viste davvero tante, fin dai tempi più remoti. Credo che per parlare del Sile occorra prima di tutto conoscerne le vicende e sapere cosa ha significato per secoli per milioni di persone.
Ne basta una: forse, senza l'aiuto del Sile, la stessa Venezia non avrebbe potuto nascere o non sarebbe potuto diventare grande com'è diventata, visto che a Venezia non c'è acqua dolce e, soprattutto, non c'era l'energia di quelle circa 800 ruote di mulino che il fiume faceva girare soddisfacendo una miriade di necessità per tutto il territorio.
Se oggi dobbiamo proteggere e salvaguardare il Sile, se non vogliamo farlo per interesse guadagnando con il turismo, o per salvare l'ambiente, o per vivere meglio, dovremmo farlo almeno per riconoscenza.
Quindi, visto che abito lungo le sue sponde e vi sono stato ben accolto, per dare il mio contributo alla conoscenza del Sile e delle sue storie, pubblico liberamente su issuu.com la presentazione, formata da più di 200 diapositive, arricchite da una miriade di immagini ricavate da vari libri, trovati nelle biblioteche del circondario, e dalla rete.
Se avete voglia di saperne di più, godetetevela, e se qualcuno ha qualcosa da aggiungere contattatemi e vedremo come fare.
Seguono alcune diapositive di esempio.
Nota bene:
Potete scorrere la presentazione a due pagine affiancate per volta, ma se il vostro schermo è troppo piccolo, scegliete la modalità a pagina unica e a scorrimento verticale. Allargate a tutto schermo e scorrete le pagine con i tasti freccia Su e Giù.
giovedì 10 settembre 2015
Pensierino: Vita da escort? Perchè no, se è per scelta...
Ecco qui l'articolo.
Ma, dico io, che bisogno c'è di pentirsi? E' proprio tanto grave amare il sesso e fare la escort per scelta?
Forse sì. Forse è proprio da vergognarsi usare godendoseli con gusto ed allegria gli attributi sessuali che Dio o la Natura ci ha dato (con annesse terminazioni nervose per sentire il piacere).
E' molto più accettabile ed etico e ragionevole squartarsi con asce e spadoni, sterminarsi con le bombe atomiche, lasciar morire di fame e di sete milioni di persone per pagarsi, che so, degli F35 da far scorrazzare nei cieli (e usarli per bombardare e mutilare altre persone).
Di questo non si scandalizza nessuno, anzi le fabbriche di morte sono quotate in borsa, i manager sono strapagati e osannati... affinché con i soldi possano comprarsi le vergognose escort.
martedì 1 settembre 2015
A proposito di migranti... ecco alcune cose da sapere.
Potete leggerlo qui.
Anzi, per essere sicuro di non perderlo, lo ricopio tutto qui sotto. Spero che Repubblica non me ne voglia, ma il problema è troppo importante per seppellirlo sotto meschine diatribe da copyright.
Un grazie e un bravo all'autore Vladimiro Polchi.
Alla fine faccio alcune mie considerazioni.
- LA GESTIONE DELLA PRIMA EMERGENZA -
Quanti sono i centri d'accoglienza oggi in Italia?
La rete dell'accoglienza in Italia è gestita dal ministero dell'Interno e si articola in:
- 14 centri di accoglienza (Cpsa, Cda, Cara)
- 5 centri di identificazione ed espulsione (Cie)
- 1.861 strutture temporanee
- 430 progetti del Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati (Sprar)
Che cosa è un Cpsa?
In questi Centri di primo soccorso e accoglienza (è il caso di Lampedusa) i migranti appena sbarcati ricevono le prime cure mediche necessarie, vengono fotosegnalati, possono richiedere la protezione internazionale. Successivamente, a seconda della loro condizione, vengono trasferiti nelle altre tipologie di centri (Cie, Cda o Cara).
Cosa sono i Cda e i Cara?